Canapa legale – i benifici della canapa

La canapa sativa o industriale è una pianta dai molteplici utilizzi nota sin dall’antichità: originaria dell’Oriente, tra gli odierni Stati di Cina e Afghanistan, si è rapidamente diffusa in tutto il mondo. In Europa e in Italia essa ha trovato ambiente fertile per la sua diffusione ed un suo massiccio utilizzo: le sue fibre resistenti ma di facile lavorazione hanno fatto sì che venisse utilizzata per ogni tipo di tessuti, dal vestiario ai tendaggi, dal cordame al materiale velico, ai libri e ai colori. Piantata e selezionata in ogni Paese d’Europa, la canapa divenne insostituibile e si sviluppò un fiorente mercato: dalla Russia degli zar al Regno Unito, in Francia e nei Stati Germanici le innumerevoli varietà di canapa venivano scambiate per trasformarle in oggetti d’uso quotidiano.

L’Italia come nazione non esisteva ancora mentre le Repubbliche Marinare basavano la loro potenza sull’utilizzo e la commercializzazione della canapa, mentre a Carmagnola, a Frattamaggiore fiorivano centri d’eccellenza per la lavorazione di questa pianta, la cui qualità era apprezzata e ricercata in tutta Europa.

L’avvento del cotone d’oltreoceano, economico perché coltivato dagli schiavi, e, successivamente, del petrolio con i suoi derivati nel Secondo Dopoguerra fece sì che la canapa iniziasse un lento declino fin quasi ad arrivare alla sua estinzione, tutto ciò causato non dalla convenienza economica o manifatturiera ma dall’accostamento erroneo e doloso con le sostanze stupefacenti che arrivarono prepotentemente in Italia negli anni ’60. La canapa fu vietata ufficialmente in Italia nel 1975.

Soltanto nel III Millennio la canapa riuscì nuovamente ad emergere lentamente: a partire dal 2013 l’UE ha emesso una serie di provvedimenti legislativi atti a regolamentare il mercato della canapa sativa che i vari Stati appartenti hanno dovuto recepire ed implementare, seppur tra lungaggini e incomprensioni. Da quel momento migliaia di impieghi della canapa industriale sono stati riscoperti e implementati: dall’uso di foglie e infiorescenze, alla produzione di oli, tessuti e suppellettili ed anche nella bioedilizia.

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